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Tirana Ksamil Tirana 17 Maggio 2016

Tirana Ksamil Tirana 17 Maggio 2016

Tirana – Ksamil – Tirana. Viaggiare da soli in motocicletta è un’esperienza che tutti i veri motociclisti hanno fatto almeno una volta. Questa mia avventura imprenditoriale in Albania mi porta a viaggiare tanto con la mia amata TDM 900 e a vivere in prima persona esperienze incredibili. Passare giornate intere in solitudine guidando per centinaia di chilometri ti costringe a pensare, ti invita a cogliere l’essenza del viaggio, la bellezza del paesaggio e di ogni curva che percorri. Nessuna distrazione si frappone tra te e il viaggio che stai facendo. Ci sono solo i giri del motore, le curve, il panorama e gli agenti atmosferici.

Sembrerà assurdo ma riuscire a tenere la concentrazione alla guida diventa difficile per me. Quando sono solo e alla guida per così tante ore di seguito i pensieri iniziano a prevalere sui pericoli e, per fortuna solo per alcuni brevissimi istanti, dimentico di essere alla guida della moto e la sensazione di libertà e l’estasi motociclistica prevalgono sul buon senso.

Per fortuna i sensi restano accesi in stand-by e la moderata velocità permette di correggere eventuali errori di traiettoria (non senza evitare la conseguenziale scarica di adrenalina).

Il viaggio di cui vi parlo oggi inizia da Tirana, si parte in direzione di Durazzo per poi puntare decisamente a Sud verso Valona e di la ad Orikum ultima tappa prima di affrontare il passo di Llogara.

Il passo di Llogara l’ho già affrontato molte volte ma è sempre diverso. Si passa dal livello del mare all’altitudine della montagna per poi ridiscendere verso Dhermi ancora prima di iniziare a sentire il freddo. Nelle giornate di cielo sereno e clima mite è un vero e proprio spettacolo in cui la natura ed il paesaggio danno il loro meglio ma questa volta le romantiche nuvole che avvolgevano la cima della montagna si sono trasformate troppo presto in una coltre di nebbia impenetrabile a cui si è aggiunta una pioggia battente. Procedere a visibilità zero con il casco quasi oscurato dalle gocce di pioggia (che a quella velocità restano sulla visiera) mi è stato possibile solo accodandomi ad un SUV Volvo che con le quattro frecce accese mi ha fatto da battistrada.

Subito dopo aver lasciato il banco di nebbia riecco il solito spettacolo: La Spiaggia delle Strada Bianche, la baia di Dhermi vista dall’alto sono una ricompensa che vale la pena di tutte quelle curve e tornanti affrontati alla cieca.

Dopo il passo di Llogara ecco la Riviera del Sud

Tutta la Riviera del Sud è uno spettacolo in cui il panorama e le curve offrono un vero e proprio paradiso per chi viaggia in moto. Da Dhermi a Ksamil è un continuo succedersi di emozioni e gioia e guidare la moto è un divertimento senza fine.  Arrivato a Ksamil è venuto il momento di girare le ruote e pensare al ritorno. Sono poche centinaia di chilometri ma è impensabile per me affrontarli tutti in un giorno e quindi il ritorno è dedicato alle foto. Mi fermo ogni 300 metri per catturare le immagini anche con la mia reflex.

L’arrivo del tramonto, oltre ad essere il momento più bello, è anche il segnale che occorre trovare riparo per la notte. A questo punto ecco la svolta del mio viaggio: Dall’alto di una collinetta sento una voce gridare: “Ehi! Where are you from?” ed io: “Italy!” e lui: “E che cazzo ci stai facendo qua da solo?”

Così nascono le amicizie più vere. In pochi minuti siamo passati dalla conoscenza all’amicizia. Sono rimasto a dormire in un bellissimo villaggio fatto di casette di legno ecocompatibili (alimentate a panelli solari ed energia eolica) sistemate su una collinetta. Una pausa che mi ha dato l’opportunità di fare una nuova amicizia che credo crescerà nel tempo. Un altro regalo di questa avventura.

Porto Palermo

La ripartenza all’alba da porto Palermo ha agevolato il rientro fino a Tirana anche se poco prima di arrivare a Durazzo sono ricominciati gli scrosci di pioggia violentissimi, brevi ed improvvisi. Proprio a causa di uno di questi che mi ha costretto ad una sosta in un’area di servizio ho fatto un altro incontro: Tre motociclisti macedoni ( e da queste parti trovare motociclisti veri è davvero difficile) con cui ho comunicato in uno stentatissimo inglese. Ci siamo capiti subito, ci siamo piaciuti subito ed in pochi minuti ci siamo dati appuntamento sul lago di Ohrid per percorrere insieme il lungo lago sia dal lato Albanese che su quello Macedone.

Arrivato a Tirana e sistemata la moto in garage mi sono ritrovato in ascensore e specchiandomi non ho potuto fare a meno di pensare: Ce l’hai fatta! Un altra volta! Un’avventura fantastica, nuovi amici e bellissimi ricordi portati a casa senza danno….nonostante i momenti di trance alla guida della moto!

 

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